Read È Oriente by Paolo Rumiz Online

-oriente

Dalle Alpi svizzere al Salento, da Vienna al Mar Nero, dalla crosta delle montagne alle pianure incise dal serpente del Danubio, un lungo viaggio, anzi una serie di viaggi, per imparare a guardare e a sentire la spalla orientale dell'Europa. Il volume raccoglie scritti editi e inediti del reporter italiano, in cui convivono gusto per il viaggio e per l'andare (attraversandDalle Alpi svizzere al Salento, da Vienna al Mar Nero, dalla crosta delle montagne alle pianure incise dal serpente del Danubio, un lungo viaggio, anzi una serie di viaggi, per imparare a guardare e a sentire la spalla orientale dell'Europa. Il volume raccoglie scritti editi e inediti del reporter italiano, in cui convivono gusto per il viaggio e per l'andare (attraversando paesaggi, incontrando uomini, sondando umori), la fascinazione del racconto e della parola....

Title : È Oriente
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ISBN : 9788807818295
Format Type : Paperback
Number of Pages : 198 Pages
Status : Available For Download
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È Oriente Reviews

  • Ffiamma
    2019-02-02 06:51

    l'oriente è molto vicino- quello di rumiz comincia nel nordest e arriva fino a istambul. una serie di viaggi: in treno, in bicicletta, in barca attraverso paesi non lontani eppure misteriosi, scandagliando paesaggi, raccontando storie. da mettere due cose nello zaino e partire subito.

  • Malacorda
    2019-02-08 09:50

    Ho letto Rumiz per la prima volta, penso come molti altri, su Repubblica, e questa figura del viaggiatore-giornalista mi ha da subito incuriosito. Procedendo con la lettura del libro, trovo conferma della mia impressione positiva: un raffinato spirito di osservazione, sia nei confronti del paesaggio, che nei confronti delle persone con i loro gesti e comportamenti.Sotto certi aspetti, la figura di Rumiz è il mio esatto opposto, considerando che non ho mai viaggiato all'estero e che non sento il bisogno impellente di farlo come invece capita a certi 'viaggiatori cronici'; ma nonostante ciò, condivido perfettamente il sentimento dello scrittore nel subire il fascino dei luoghi di confine: stazioni, dogane, passi di montagna, luoghi sperduti che rievocano tempi lontani. E in aggiunta a ciò, in questo 'E' oriente', si subisce anche il fascino di un mondo al tempo stesso vicino e lontano a noi, dove si sentono ancora gli echi degli imperi crollati; luoghi che non appartegono più al passato ma che non si trovano nemmeno del tutto nel presente.Nel complesso, una lettura scorrevole ma ricca, che offre numerosi spunti di riflessione e anche idee per letture successive.

  • Margherita Cardinale
    2019-02-16 05:35

    Da Trieste a Vienna in bicicletta, passando attraverso la Stiria e la Pannoia e poi ancora, da Berlino su un treno che tocca Dresda, Praga, Cracovia, Bratislava, Bucarest, fino ad Istanbul: ecco l’Europa di Rumiz, un’Europa che innumerevoli volte comincia lì dove finisce nei Trattati. L’Europa di Sarajevo, allo stesso tempo turca e austriaca coi suoi minareti e con le sue casette asburgiche. Un’Europa che un tempo poteva essere percorsa dai suoi popoli senza un solo documento, mentre oggi sbarra la strada a molti dei suoi figli.Ecco, quindi, cos’è la nostra Unione: un circolo nel quale abbiamo deciso di confinarci per innalzare barriere più alte di prima verso l’esterno. Un’Europa che nasce sul carbone e sull’acciaio, sul mercato interno e le monete è un’Europa che si arrende da subito all’avidità dei suoi popoli. Tronfia delle sue conquiste, è piena di contraddizioni: ci fa credere di aver messo a tacere gli ultra-nazionalisimi, gli animi fascisti e i colpi di mortaio, quando questi da decenni fanno da eco alla nostra indifferenza.Rumiz dice tutto questo, e lo fa velatamente, con un diario di bordo che non deve rispondere a sistematicità, mischiando nostalgie per luoghi e tempi ormai rimossi a vite di statisti, di anarchici e di poeti, ricostruendo ponti fra lingue e tradizioni lontanissime: tutto quello che dovrebbe renderci Europa ma che sulla carta spesso non c’è.

  • Maria Beltrami
    2019-02-08 03:25

    Raccolta di articoli di viaggio lento a cura del magnifico narratore di viaggi Rumiz, un po' datati, perché molti dei luoghi e delle situazioni che racconta sono cambiati radicalmente, eppure estremamente attuali per la sempre maggiore necessità di viaggiare lentamente.

  • Mara
    2019-02-01 08:38

    Bel libro, che invita a visitare terre spesso dimenticate ed ignorate

  • IreneElle
    2019-02-11 04:51

    "Sono su un Orient Express che non è un espresso e non è nemmeno Oriente.In Europa l’Oriente non c’è più, l’hanno bombardato a Sarajevo, espulso dal nostro immaginario, poi l’hanno rimpiazzato con un freddo monosillabo astronomico: ‘Est’.Ma l’Oriente era un portale che schiudeva mondi nuovi, l’Est è un reticolato che esclude".Dopo Terzani ho scoperto un nuovo "amore" letterario che al secolo fa Paolo Rumiz. Certo Terzani rimane Terzani, unico ed insostituibile, ma Rumiz si avvicina a lui di molto, a mio parere.Ho letto "E' Oriente", che è un viaggio fatto di tempi dilatati, in posti vicini alla nostra Italia ma così lontani dalla nostra conoscenza e dalla nostra comprensione, remoti tanto quanto lo sono i veri angoli remoti della terra. Dicevo, è un viaggio caratterizzato dalla lentezza, Rumiz difatti è un viaggiatore vero, uno di quelli che gira in bici (e non intendo la passeggiatina in centro, intendo macinarci ben duemila km da Trieste ad Istambul), in treno, a piedi, in auto e ti racconta in modo così cristallino la realtà che vede, ma anche quella che ha studiato e che ha vissuto in questi posti, i Balcani, vicini e lontani.

  • Roberta
    2019-02-04 02:40

    Paolo Rumiz ha un grande talento: la sua narrazione è incredibilmente evocativa. Questo volume raccoglie alcuni suoi articoli, in parte già pubblicati e in parte no, che hanno la caratteristica comune di parlare della sua esplorazione del mitico Oriente. Gli aneddoti inanellati lungo queste pagine ci raggiungono anche se dell’Oriente sappiamo ben poco e anche se magari sfuggono certi rimandi e non ci è chiara la collocazione geografica e/o storica, perché con poche parole Rumiz ci trasporta in qualsiasi luogo egli scelga di trattare, facendoci respirare davvero un’aria diversa.

  • Luisa
    2019-01-26 07:31

    This book is particularly recommended today: the reportages written by Rumiz during his "slow" travels (by bike, train or boat) around central and eastern Europe in the 90s, sheds a very particular light on recent events. Rumiz's look on spaces, peoples and societies is essential and sharp. Enlightening.