Read Certe incertezze by Giovanni Venturi Online

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Lo definiscono il clown perfetto perché, quando a volte legge l’odio per lui sul viso di qualcuno, allora esagera e si diverte.Francesco a tredici anni ha fatto la sua prima finta rapina. È un ragazzino ribelle che tutti vogliono salvare dalla cattiveria del mondo perché, in fondo, lui non può essere davvero cattivo per sua natura. A ventitré anni non è pronto a rivelare aLo definiscono il clown perfetto perché, quando a volte legge l’odio per lui sul viso di qualcuno, allora esagera e si diverte.Francesco a tredici anni ha fatto la sua prima finta rapina. È un ragazzino ribelle che tutti vogliono salvare dalla cattiveria del mondo perché, in fondo, lui non può essere davvero cattivo per sua natura. A ventitré anni non è pronto a rivelare al suo migliore amico che ha ucciso una persona, anzi, due. Salta dal letto di una ragazza all’altra con la stessa frequenza con cui cambia abiti, vive la vita con intensità e con una mente aperta. Può innamorarsi, uccidere, nascondere i suoi veri sentimenti?Un giorno conosce la musica di Pachelbel e questo potrebbe cambiare la sua storia. Incontrerà un uomo speciale che finirà per salvarlo, indicandogli la via corretta da percorrere, eppure la vita non è mai come ci si aspetta e Francesco lo sa.Adatto a un pubblico di soli adulti a causa della presenza di scene di sesso.Secondo libro della serie "Le parole confondono". Non è necessario aver letto il primo libro o conoscerne gli eventi. Questo volume nasce come romanzo separato, indipendente, ma in esso si ritrovano i personaggi del primo libro....

Title : Certe incertezze
Author :
Rating :
ISBN : 30242261
Format Type : Kindle Edition
Number of Pages : 390 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Certe incertezze Reviews

  • Giulia Mancini
    2019-01-20 00:14

    Un bel romanzo di formazione con molteplici intrecci che fa appassionare alla vita dei personaggi. L'ho trovato forse un po' troppo lungo tanto che a volte ho rischiato di perdermi nei dettagli.

  • Rita Monticelli
    2019-01-30 05:06

    Dolore, speranza e… NapoliLeggere questo libro è stata un’esperienza particolare. Partivo dai ricordi di “Le parole confondono” in cui il personaggio di Francesco era secondario rispetto al protagonista, Andrea, ma era abbastanza tratteggiato da fornirmi un’immagine di lui, da conoscere alcuni aspetti della storia che avrei letto. Ma il Francesco raccontato da Andrea nel primo libro di questa serie era appunto filtrato dal suo punto di vista, dalle sue esperienze di vita e dalla sua morale ben più rigida. Ciò mi aveva dato un’idea del personaggio che era parziale e in parte distorta. In “Certe incertezze”, invece, ho avuto modo di conoscere Francesco dall’interno della sua anima, in tutti i suoi aspetti contradditori e controversi. Ciò che è apparso di fronte ai miei occhi è stata una persona reale con tutte le complessità e le sfumature di un vero essere umano.Questa semplice consapevolezza mi ha permesso di apprezzare la bravura dell’autore che è riuscito a immedesimarsi in due personaggi così diversi dando la reale impressione che a narrare fossero due persone diverse. Gli eventi sono mostrati da una prospettiva diversa, i sentimenti sono diversi, il modo stesso con cui i personaggi parlano al lettore è diverso. Immagino che questa illusione abbia funzionato bene anche perché è passato del tempo tra la scrittura del primo e del secondo libro, durante il quale altre storie sono state create, un tempo in cui Giovanni Venturi è senza dubbio maturato, regalandoci un’opera che, nonostante la lunghezza, non annoia mai.Se ne “Le parole confondono” il tema intorno cui girava la trama era l’amore in tutte le sue forme, grazie a una visione del mondo da parte di Andrea per certi versi intrinsecamente tesa versa un lieto fine, che poi è arrivato alla conclusione del libro, “Certe incertezze” è un racconto di dolore, dalle sue manifestazioni più semplici a quelle più tragiche. Ogni volta che la speranza sembra farsi strada nel rischiarare la vita di Francesco, nuovo dolore lo colpisce, lo piega. Ma lui resiste, diventa più forte, maturo, raccoglie gli insegnamenti che la vita gli impartisce e va avanti.Pur non amando le storie tristi, per qualche strano motivo, nonostante gli eventi che Francesco ha dovuto affrontare, ho amato la sua storia, poiché ho amato Francesco, il suo essere incerto, confuso, arrabbiato, bugiardo, fragile dentro, e allora stesso tempo determinato, solido, sicuro, schietto, indisponente, forte fuori. Ho amato Francesco perché è palesemente umano, quasi un antieroe, proprio come ognuno di noi.Ma questo romanzo, oltre a raccontare la storia di Francesco, è una dichiarazione d’amore dell’autore verso la sua Napoli, la cui presenza preponderante ne fa quasi un personaggio. Napoli non è solo il teatro di una parte delle vicende, quelle del passato, ma ne è anche fautrice. Circonda e forgia il protagonista, che la odia tanto da lasciarla dopo ciò che gli ha tolto eppure non può smettere di amarla per ciò che ancora riesce a dargli. E non sorprende il fatto che sia proprio Napoli il luogo e l’origine della sensazione di speranza con cui il romanzo si chiude e che mi ha fatto provare l’assoluta certezza che Francesco avrebbe preso in mano il proprio futuro per proiettarlo verso quell’esistenza felice che merita di raggiungere.E tale certezza mi è bastata per chiudere il libro con un sorriso.

  • Giovanni
    2019-02-03 06:12

  • Giovanni
    2019-02-14 06:55