Read Blokken by Ferdinand Bordewijk Online

blokken

The ‘nightmares’ or ‘surrealist dreams’ served up by Bordewijk in Blokken ("Blocks", 1931), Knorrende Beesten ("Growling Animals", 1933) and Bint (1934) ensure that these much-praised novels are far removed from typically Dutch realism.Blocks is about a linear communist state and about the consequences that this ‘society of impersonality’ has for the people living in it. GThe ‘nightmares’ or ‘surrealist dreams’ served up by Bordewijk in Blokken ("Blocks", 1931), Knorrende Beesten ("Growling Animals", 1933) and Bint (1934) ensure that these much-praised novels are far removed from typically Dutch realism.Blocks is about a linear communist state and about the consequences that this ‘society of impersonality’ has for the people living in it. Growling Animals, ‘the novel of a parking season’, is a brilliantly visionary story that takes place in a seaside resort populated by raging, gleaming and growling monsters: cars. Bint is a depiction of school dictatorship in the person of headmaster Bint, who requires an iron, almost sadistic discipline in the classroom from his teaching staff. The battle upon which teacher De Bree embarks with the notorious ‘hell’ class has retained its relevance....

Title : Blokken
Author :
Rating :
ISBN : 26856459
Format Type : Audio Book
Number of Pages : 109 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Blokken Reviews

  • Matthias Vannieuwenhuyze
    2019-03-31 20:33

    Het gaat over een schijnbaar perfecte en Marxistisch getinte staat waar er enkel plaats is voor het collectief ( = één groot organisme en geen samenraapsel van individuen), waar eigenheid onbestaande is en waar een verbod op kritiek bestaat omdat het voor splijting zorgt. "De Staat" botst op verzet en blijkt uiteindelijk toch niet zo perfect te zijn. "Groep A" streeft ernaar om gemeenschap en persoonlijkheid te bundelen, ze dromen stiekem van een menselijker bestaan. Alle leden en sympathisanten van "Groep A" worden later gefusilleerd, maar de geslagen wonden, die zijn blijvend.De stijl en de omschrijvingen alleen al maken dit literair werk een aanrader. Heerlijke metaforen in combinatie met stof die stemt tot nadenken.

  • Valeria Lattanzio
    2019-04-14 02:06

    Ferdinand Bordewijk è diventato un nome noto nel mondo della letteratura proprio per il racconto distopico Blocchi (Blokken).Fu fubblicato nel 1931, un anno prima del più famoso Il mondo nuovo di Aldous Huxley.Blocchi è, come tanti distopici, soprattutto una riflessione sui regimi totalitari. Stupisce dall’inizio, quando si legge la dedica a Sergei Eisenstein e ad Albert Einstein, che lui definisce maestri dell’orrore. Entrambi, infatti, hanno modificato per sempre, rispettivamente, la comunicazione di massa e la fisica del tempo. Nel loro futuro, non c’è più morale, la religione è superflua. Hanno insomma privato gli uomini di certezze, di convinzioni a cui aggrapparsi. Tutto diventa obsoleto.Blocchi ne è il risultato.Una critica al modernismo spietato.Il protagonista è, decisamente, lo Stato, in cui è facile riconoscere un regime totalitario comunista. Non esiste amore, non esiste Dio, non esiste nulla al di fuori dello Stato, in una vita che ricorda da vicino quella dei cittadini di 1984 di Orwell. Lo stato è guidato da un Consiglio composto di anonimi membri, un Consiglio che rappresenta l’ordine perfetto, l’ordine eterno.Non ci sono personaggi con un nome, poiché l’individualità non può esistere.“Volere qualcosa di diverso era una violazione,fare qualcosa di diverso era un crimine.”E qualcuno vuole, ovviamente, qualcosa di diverso. Un gruppo detto Gruppo A (dove la A rappresenta probabilmente l’anarchia) comincia a farsi domande sulla moralità dello Stato.Come ci si aspetterebbe, la loro sede viene subito rasa al suolo, e loro vengono arrestati e condannati a morte. Subito, la base anarchica viene demolita e sostituita con dei blocchi, come il resto della città.Dieci giorni dopo, i cinque sono giustiziati. E qui la grandiosità di Bordewijk: i rivoluzionari hanno un nome. Soltanto loro. Così, muoiono gli unici individui della storia. Individui perché pensano differentemente, perché si fanno domande, perché non accettano quello che viene loro imposto.Tra loro c’è una donna. Questo è un aspetto fondamentale, perché per l’autore la componente femminile rappresenta la vita, la fecondità, la crescita – in breve: l’umanità, come valore. Come si capisce, Bordewijk gioca con una serie di simboli estremamente precisi. I blocchi del titolo, prima di tutto. Si riferiscono all’architettura della città – le strade sono linee diritte, tutti gli edifici spigolosi –, certo, ma anche alla filosofia estremamente pragmatica dello Stato, ai cittadini squadrati e tutti uguali. Persino il linguaggio è “angolare”, uscito da un incubo, così preciso, freddo. È Blocchi stesso che ci racconta la sua storia. Per questo non troveremo nel libro forme rotonde, considerate irrazionali.In uno dei passi più toccanti del racconto, un prigioniero pronuncia un commovente discorso sulla forma della sfera:“Il blocco è il vostro dio, eppure voi non potete cambiare la natura. Nelle loro scuole quadrate i vostri bambini accolgono con occhi rotondi le lezioni dei vostri princìpi spigolosi. Voi stessi, uomini, accarezzate nell’ebbrezza dei sensi le rotondità delle vostre donne […]. Voi dimenticate che la terra è rotonda, che descrive un cerchio attorno al sole i cui colori si rinfrangono nell’arcobaleno quando cadono le gocce rotonde […]. Pensate forse che i vostri cannoni sparino cubi? La mia voce passa attraverso la finestra rotonda e ovale delle vostre orecchie. Il cielo sta come una cupola sopra di voi, l’Universo attorno a voi è una Sfera. Io vedo la città del futuro come una città di cupole, una città fondata sopra un monte rotondo.”Il messaggio di Blocchi è tutto qui: per quanto si possa tentare, mai si potrà sradicare del tutto la natura umana, mai si potrà cancellare l’individualità – e non importa quanto un Sistema tenti di spazzarla via, di distruggerla.Forse, alla fine, quel mondo fatto di cupole arriverà.http://www.armadillofurioso.it/blocch...

  • Mick
    2019-04-04 18:16

    I read this in translation (Blocks)in college. (20+ years ago)I remember the feeling clearly. Very crisp and austere. Not a fun read but something to be in awe of. It's quite short and usually in one volume with other stories of his.

  • Suzanne
    2019-04-07 02:09

    Beautiful and disturbing. Probably my favourite dystopian short story - together with Vonnegut's Harrison Bergeron.

  • Geurt
    2019-03-26 18:14

    Even wat weggezakte kennis opfrissen. Wat een schrijver om dat toen al zo te zien.

  • Sacha
    2019-04-07 21:07

    Beetje saai en snapte het niet helemaal. Wel heel snel uit te lezen (het zijn maar 39 bladzijdes). Maar: not my favorite...

  • Frederieke
    2019-04-10 02:10

    Een wereld waarin alles vierkant moet zijn, waarin mensen geen persoonlijkheid mogen hebben en de Raad regeert over alles.

  • Floris
    2019-04-02 22:16

    Noord-Korea heeft er wel heel veel weg van..Fantastisch hamerende schrijfstijl. Marcherend misschien zelfs.