Read I libri sono pericolosi: perciò li bruciano by Pierluigi Battista Online

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Continuano a bruciare libri. Sulle pubbliche piazze. O nelle piazze virtuali: i piromani d’oggi si dedicano ai social network. Ma chi sono i vecchi e nuovi incendiari? Dall’Inquisizione a Savonarola, da Hitler a Mao fino al caso Salman Rushdie, l’intreccio tra le fiamme dei roghi e le maglie della censura ha accompagnato in modo sorprendente tutta la storia del libro. NelContinuano a bruciare libri. Sulle pubbliche piazze. O nelle piazze virtuali: i piromani d’oggi si dedicano ai social network. Ma chi sono i vecchi e nuovi incendiari? Dall’Inquisizione a Savonarola, da Hitler a Mao fino al caso Salman Rushdie, l’intreccio tra le fiamme dei roghi e le maglie della censura ha accompagnato in modo sorprendente tutta la storia del libro. Nel secolo dei Lumi più che nel Medioevo, tra i colti più che tra gli ignoranti, a sinistra non meno che a destra. Perché i libri sono davvero pericolosi, non sono la solida e rassicurante fonte di Bene e di Bellezza raccontata nella liturgia dolciastra degli appelli alla lettura. Queste pagine sono una difesa appassionata dei libri, ma anche una sferzata contro i luoghi comuni che li accompagnano. Perché forse a bruciarli non sono sempre i nostri nemici: “Guardiamoci attorno, guardiamo chi abbiamo al nostro fianco, forse il piromane è tra noi”....

Title : I libri sono pericolosi: perciò li bruciano
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ISBN : 9788817074285
Format Type : Hardcover
Number of Pages : 158 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

I libri sono pericolosi: perciò li bruciano Reviews

  • Magnolitaz
    2019-04-01 01:12

    Sono andata di persona a sentire Battista che parlava di questo suo nuovo libro, precisamente nel luglio 2014, a San Vito lo Capo. Il giornalista, interrogato sul destino dei libri cartacei, non prospettava un futuro molto roseo: sosteneva, come tanti altri del resto, che la stampa è già un genere in estinzione. E tra le cause c'era, a suo parere, la tanto invocata ignoranza delle nuove generazioni, che a mala pena sanno cos'è un giornale. La sottoscritta, essendo in quel momento una ventenne fresca fresca di laurea (in lettere per giunta, moderne per giunta) si è a dir poco risentita. Allora, Pierluigi, evidentemente non conosci bene noi nuove leve, bestie strane chiamate "nativi digitali". Venendo al libro, che è di per se' interessante, offre più che altro spunti in ordine sparso piuttosto che un excursus unitario e continuativo. Quattro capitoli che affrontano i miti solitamente invocati nel caso di biblioclastia e sfatano topòi generalmente sostenuti dai più. Anche oggi, nell'era del web, dove si è realizzata quella "bibliotheca universalis" vaticinata da Liebnitz, i libri vengono bruciati, e non solo virtualmente. Da Pol Pot al regime nazista, dai roghi della Santa Inquisizione a Stalin, da Khomeini a Fahrenheit 451, historia magistra vitae. E le conclusioni, che vogliono apparire speranzose, non sembrano convincere troppo neanche lo stesso Battista. Occhio, dunque, perché "là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini", diceva Heinrich Heine.

  • Andrea Canil
    2019-04-11 03:01

    un libro interessante e per niente impegnativo. Affronta un tema, quello dei libri bruciati e di chi brucia i libri, che forse a prima vista sembra un tema del passato ma che invece è più attuale di quanto si creda.