Read L'incanto di Cenere by Laura MacLem Online

l-incanto-di-cenere

Una fanciulla e le sue sorellastre, una scarpina di cristallo, topi e zucche e un grande ballo, ma soprattutto un terribile segreto e un patto diabolico......

Title : L'incanto di Cenere
Author :
Rating :
ISBN : 9788895313399
Format Type : Hardcover
Number of Pages : 212 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

L'incanto di Cenere Reviews

  • Sibil
    2018-12-25 22:36

    This book is one of the best retelling ever. I loved every single pages and it's just the thing that I imagine when I think about "retelling", so it was perfect. But why the 4 stars instead of the 5s? Because I loved it and I would recommend it to everyone who wants to read a good retelling, but it's not a 5 stars book. There something that lacks but the author is really good and the book was wonderful.Full review, in italian, to come.

  • Debs
    2018-12-22 20:46

    L'incanto di Cenere è una rivisitazione della stupenda favola di Cenerentola, ma è una rivisitazione tutt'altro che convenzionale. Infatti arriviamo alla prima cosa che mi è piaciuta moltissimo: Cenerentola è cattiva. Grazie Laura MacLem per questa trovata sensazionale. Trovarmi davanti a questo capovolgimento di ruoli mi ha davvero stupita in positivo, difatti troviamo che le protagoniste buone del romanzo sono le sorellastre e la matrigna. La vicenda è narrata dal punto di vista di Genevieve, sorellastra di Christelle. E' lei l'eroina della favola... e l'autrice mantiene tutti i cardini della storia: le sorellastre hanno dei piedacci (lo so che non si dice) orribili, la matrigna sposa il padre che poi muore, c'è un ballo, c'è il principe e c'è la famosissima scarpetta. C'è anche la fuga dal castello e la conseguente ricerca della terribile contessina, ma non di certo per farle una proposta di matrimonio.Genevieve e Christelle sono legate da quando sono nate, sono sorelle di latte in quanto la madre della prima ha allattato anche la seconda, perchè questa è stata la volontà del Conte nel vano tentativo di salvare la figlia dallo stesso destino che ha portato la prima moglie sul rogo. L'origine di tutto ciò, che porta le due sorelle a scontrarsi è molto antica, un mondo dove la Dea pagana si scontra con il Dio cristiano, un'epoca in cui la malvagia Dea continua ad arruolare e a corrompere seguaci.Non ci troviamo davanti alla povera ragazza sfruttata e maltrattata dalle sorellastre, ma quello che vediamo è una ragazza pallida e magra che incute timore se solo la guardi negli occhi. Una matrigna che non è affatto un pò stordita e tanto buona, ma cattiva e spietata. Per non parlare delle zucche.....Genevieve è una protagonista molto decisa e sicura di sè. Come tutti ha capito cosa non va in Christelle ma è l'unica a non fare finta di niente e a non sperare in un miracolo di salvezza che non avverrà. Nonostante tutti sappiano e nessuno parli cerca di "attrezzarsi" contro la sorellastra, tentando di proteggere le persone che ama e che sottovalutano la gravità della situazione. Christelle è un'ottima cattiva. Avrei preferito che avesse avuto più spazio e soprattutto più battute. La sua cattiveria traspare solo attraverso il semplice nominare il suo nome e le poche (ma determinanti) azioni che compie. C'è molto potenziale nel suo personaggio, ma la personalità è descritta più dal punto di vista di Genevieve che dalla sua attiva partecipazione al romanzo. Quello che traspare molto dalla storia è il legame tra il bene e il male, due poli opposti le cui strade continuano ad incrociarsi in un mondo dove uno non può esistere senza l'altro. Questo è quello che sono Genevieve e Christelle, questo è il motivo per cui si troveranno l'una contro l'altra.Che dire, un romanzo relativamente breve, che si legge velocemente e che spicca per la sua originalità. Non mi ha lasciato quella sensazione di già visto, anche se non mi sono trovata coinvolta nella storia completamente. Sono rimasta abbastanza distaccata dalle vicende e questo mi è dispiaciuto moltissimo.... probabilmente è il motivo di questa recensione abbastanza insipida (?), non lo so ma non avendo provato quel coinvolgimento che magari ho riscontrato in altri romanzi non sono riuscita a trasmettere molto a mia volta.L'incanto di Cenere è una lettura che consiglio soprattutto se cercate qualcosa di nuovo e se vi piacciono i capovolgimenti di ruolo!

  • Sakura87
    2019-01-11 19:52

    La scarna sinossi disponibile non aiuta certo questo breve romanzo di un'esordiente italiana a emergere in un'epoca di blob libresco fatto di "terribili segreti", "patti diabolici" e "fanciulle a un grande ballo". Tanto valeva mettere in copertina un bel segnale triangolare di pericolo con la dicitura: "Attenzione: possibile presenza di paranormal romance/young adult".Così non è, fortunatamente: L'incanto di cenere è una riscrittura adulta della nota fiaba di Cenerentola che non esiterei a definire femminista, tanto mi ha ricordato i racconti di Angela Carter (senza però la complessa rete di richiami simbolici della nota e dotatissima autrice inglese).Protagonista di questa nuova voce nel panorama delle riscritture è Genevieve (Genoveffa) Chevalier, non più sorellastra sgraziata e malvagia ma delicata fanciulla che si affaccia timidamente alle soglie dell'età adulta: la madre, nutrice della figlia di primo letto del Conte de Lumière e a sua volta vedova, si accinge a sposare il nobile per onorare un oscuro patto che assicurerà una cospicua dote alla figlia maggiore e a quella minore, Anastasie.Ma nel campo di zucche c'è una forza potente e malvagia che giace inquieta: la Dea, residuato pagano in un mondo ormai dominato dai lumi del Cristianesimo. La Dea cerca sempre nuove adepte da corrompere e, come sua madre prima di lei, finita in cenere sul rogo, Christelle ha udito e raccolto il suo richiamo di sangue fin dall'utero. Pelle così diafana da sembrare trasparente, capelli d'oro, Christelle de Lumière possiede una bellezza diabolica e inclinazioni perverse che diventano l'incubo di Genevieve, consapevole di essere in qualche modo legata alla piccola strega per aver condiviso con lei lo stesso latte e del pericolo che la sorellastra, affamata di vendetta, rappresenta per la madre e soprattutto per piccola Anastasie.Ne L'incanto di cenere, Laura MacLem recupera e ribalta tutti i più noti elementi della fiaba, in un'atmosfera gotica perfettamente restituita dallo stile accurato eppure snello e scorrevole dell'autrice. Ogni topos di Cenerentola trova un suo posto, un suo incastro, in un rovesciamento macabro: è così che la storia del riscatto di una buona fanciulla oppressa dalla matrigna e dalle sorellastre diviene una lotta tra cristianesimo e paganesimo, in cui si affrontano - la purezza e la corruzione - una giovane donna che pur essendo cresciuta nella bambagia trova in sé la forza di combattere per salvare la vita propria e dei suoi cari e un essere contaminato fin dal concepimento divenuto strumento del Male.Genevieve è un ottimo personaggio, realistico e positivo, e la timida indipendenza che infine acquisisce non è ostentata come quella di molti personaggi femminili calati in contesti sette-ottocenteschi. Decisamente apprezzabile anche il fatto che manchi un vero e proprio principe azzurro e che sia la stessa Genevieve a combattere con i mezzi femminili che le sono concessi. Un breve romanzo a tutto tondo, in definitiva, che consiglio senz'altro dal momento che il prezzo contenuto si accompagna a un prodotto di qualità e, mi è sembrato, anche privo di refusi di tipo editoriale.Recensione pubblicata anche su http://www.lastambergadeilettori.com/...

  • Lara
    2019-01-02 18:36

    http://stellenelliperuranio.blogspot....In un periodo in cui va molto di moda la rivisitazione delle favole ecco che spunta fuori l’italianissima Laura (che ringrazio per avermi regalato una copia e-book del suo libro) con la sua fiaba più horror che dark. La voce narrante in questo caso è la maggiore delle sorellastre Genevieve che a dispetto di quanto siamo sempre stati portati a credere è una fanciulla bella, dolce, ma anche determinata e con la ferma intenzione di fermare la sorellastra Christelle che nonostante la bellezza eterea e angelica si rivela essere un demonio la cui anima oscura è votata al male e alla distruzione di tutti coloro che intralciano il suo cammino. Quindi non aspettatevi una rivisitazione della favola della Disney così melensa, piena di ottimismo e buoni sentimenti, la favola narrata da Laura si avvicina molto più a quelle dei fratelli Grimm dove sono privilegiate le scene cruenti e descrizioni dettagliate di punizioni inflitte ai malvagi, decisamente favole non adatte ai bambini e a chi crede che I sogni son desideri.

  • Chicco Padovan
    2019-01-04 19:43

    Insomma, da grande appassionato delle fiabe classiche ero ansioso di leggere un retelling horror di Cenerentola, ma non mi ha convito appieno. Il plot è buono e la scrittura scorrevole. Specialmente la seconda metà del libro, tuttavia, è una lunghissima scena splatter, e il senso di stupore viene presto a mancare. Aumentano anche le ripetizioni: la luna e la cenere sono ovunque.Si tratta poi di un mio parere personale, ma perché non dare al romanzo un’ambientazione storica più precisa? Forse l’intenzione era quella di rimanere in una dimensione fiabesca, ma è chiaro che siamo in Francia. Rendere più concreta l’ambientazione, a mio avviso, avrebbe aggiunto fascino alla storia.L’idea rimane comunque buona e il libro si legge volentieri.

  • La Stamberga dei Lettori
    2019-01-03 01:33

    La scarna sinossi disponibile non aiuta certo questo breve romanzo di un'esordiente italiana a emergere in un'epoca di blob libresco fatto di "terribili segreti", "patti diabolici" e "fanciulle a un grande ballo". Tanto valeva mettere in copertina un bel segnale triangolare di pericolo con la dicitura: "Attenzione: possibile presenza di paranormal romance/young adult".Così non è, fortunatamente: L'incanto di cenere è una riscrittura adulta della nota fiaba di Cenerentola che non esiterei a definire femminista, tanto mi ha ricordato i racconti di Angela Carter (senza però la complessa rete di richiami simbolici della nota e dotatissima autrice inglese).Continua suhttp://www.lastambergadeilettori.com/...

  • Vlad Sandrini
    2018-12-19 19:41

    Ne ho scritto due parole qui:http://vlad72.blogspot.com/2013/06/le...

  • Franci Karou
    2019-01-03 02:49

    Leggi la recensione completa qui: http://coffeeandbooksgirl.blogspot.it/ e partecipa al GIVEAWAY!!!Le fiabe non sono mai state più horror.Dimenticate ciò a cui siete abituati, ai c'era una volta classici, col finale lieto e smielato, dimenticate le eroine timide e sensibili che canticchiano agli animali e sono circondate da magia buona e positiva.L'incanto di cenere è un romanzo unico nel suo genere, una rivisitazione gotica che non potrete fare a meno di leggere d'un fiato, restandone spiazzati. Chi mi conosce, sa quanto ami i retelling, ecco perché non potevo certo perdermi questo romanzo che, in ammaliante chiave dark, ripropone una fiaba molto conosciuta e amata, quella di Cenerentola. L'autrice ne crea una versione davvero originale, in cui la protagonista è la sorellastra Genevieve e Cenerentola, qui Christelle, è la cattiva. La strega. Vi è un ribaltamento dei ruoli che costituisce un punto a favore per l'autrice, capace di aver dato vita a qualcosa di non letto, di nuovo ed entusiasmante. Ho davvero apprezzato questo aspetto e tutta la lettura in sé, ho avuto modo di scoprire un altro talento made in Italy, che merita sicuramente di essere lodato.Laura MacLem ci trasporta in un'epoca lontana, associando alle sue affascinanti e inquietanti atmosfere, una scrittura particolareggiata e pochi ma curati dialoghi, specchio di un mondo che viene narrato con creatività.Genevieve e Anastasie sono le sorellastre di Christelle, la contessina figlia del loro patrigno. Quando un giorno la scoprono ad eseguire strani e macabri rituali in giardino, la loro mente elabora una verità che preferirebbero non aver conosciuto... Christelle è una strega e, anche se il padre desidera prometterla al Signore, facendole prendere i voti, la sua vera natura non cesserà mai di esistere né di reclamare il suo principale scopo: una vendetta che perdura da anni e che è giunto il momento di portare a termine.Vi è una maledizione sulla famiglia di Genevieve, una maledizione che porta sangue e tormento, e lei sarà l'unica ad avere il coraggio di guardare in faccia la realtà e decidere di agire per fermare Christelle, colei che vorrebbe portarla a compimento. Christelle è una serva del Male e non mancherà momento in cui, leggendo il libro, questa ragazzina dall'aspetto apparentemente innocente, vi farà venire i brividi in tutto il corpo! Le descrizioni della MacLem rasentano il surreale e riescono a scolpire con chiarezza, nella mente del lettore, delle immagini raccapriccianti impossibili da dimenticare. Paura e brividi vi terranno compagnia, ma il tutto è raccontato con tale vigore, che non potrete non restare colpiti dalla storia! E' una storia cupa, agghiacciante e oscura quanto basta per farvi passare una perfetta serata di Halloween! Tra zucche squartate, topi infilzati con spilloni, tralci assassini, inquietanti rintocchi e patti con il diavolo, L'incanto di cenere non vi farà annoiare un attimo (e neanche addormentare! :P). Il romanzo si legge in fretta, ogni scena è intrigante al punto giusto e intriganti sono i protagonisti della storia. Ho amato moltissimo le due antagoniste Christelle e Genevieve, che per l'intero romanzo si danno battaglia a colpi di stregoneria e riti superstiziosi per tenerla lontana. Un susseguirsi di azioni violente e folli condiscono L'incanto di cenere, che però resta sempre una storia dalla quale non si riesce a staccare gli occhi. Vi appassionerete anche alla parte romantica del libro (purtroppo breve), la storia tra Genevieve e il Principe, un giovane dal coraggio indiscutibile e dal fascino senza tempo, tenace come solo il principe di una fiaba sa essere quando si invaghisce di una bella fanciulla in difficoltà. Peccato che sul finale il suo eroismo scarseggi un po' e Genevieve si dimostrerà più intrepida di lui, arrivando a compiere delle scelte estreme che vi lasceranno a bocca aperta.Se è vero che I sogni son desideri, non desiderate mai di ritrovarvi nei panni di Genevieve, vi assicuro che il suo cammino sarà terribile e pericoloso, doloroso e oscuro, talmente oscuro che trovare la strada giusta da intraprendere non sarà affatto facile e dovrà scorrere molto sangue prima che sia in grado di farlo. Al suo fianco, la vecchia balia Berthe che, con le sue immancabili superstizioni, rappresenta uno dei personaggi più riusciti e piacevoli di tutto il libro. Un barlume di antica saggezza, indispensabile affinché Genevieve abbia chiaro quale sia il suo compito, l'unico modo per sconfiggere il Male... Se non avete paura di affrontare una lettura cruenta e torbida, accattivante, che parla di una lotta tra Bene e Male, di vendette e maledizioni, di eroismo e speranze latenti che hanno solo bisogno della giusta sferzata per manifestarsi, allora questo libro fa per voi! Io ve lo consiglio assolutamente, finalmente qualcosa di diverso da leggere e scritto con grande classe. I riferimenti alla fiaba di Cenerentola che conosciamo tutti non mancano: ci sono la scarpetta, le sorellastre, il ballo, Cenerella, il Principe, la zucca, i topi e molto altro, ci sono anche le citazioni delle canzoni del cartone animato Disney... ma lascio a voi il piacere di scoprire in che modo l'autrice ha usato tutti questi elementi per creare la sua fiaba dark, che sono sicura saprà catturarvi!Un appunto voglio farlo anche sull'epilogo del romanzo che, in modo del tutto originale, ci lascia intuire il finale della storia tramite un punto di vista inaspettato. Davvero un'idea carina!;)

  • Mysticmoon
    2019-01-11 18:43

    Interessante retelling di Cenerentola con accenni alle sue varie versioni, davvero molto originale nel suo narrare questa celebre storia a parti invertite che al tempo stesso mantiene una certa fedeltà a quella che è la storia a grandi linee.I personaggi non sono tutti troppo approfonditi, ma quello che è stato fatto è più che sufficiente per far entrare il lettore nella mente dei personaggi e il background fornito alla storia è solido, oltre che affascinante, quindi tutto funziona come dovrebbe e nessuna delle loro azioni appare forzata.Non posso dargli il massimo perché non l'ho trovato perfetto per diversi piccoli dettagli, ma è un retelling molto coinvolgente, originale e ben scritto che per gli amanti del genere dovrebbe essere un must.

  • Angharad Eldrige
    2018-12-20 02:51

    *3 stelline e mezzo*http://labellaeilcavaliere.blogspot.i...Devo ammettere che Cenerentola non rientra tra le mie fiabe preferite, ma ero sufficientemente incuriosita da questo romanzo da inserirlo nella mia wishlist. Oltretutto prometteva una rilettura dark della fiaba e ne sono stata attirata.Mi sono avvicinata a L’incanto di cenere con aspettative tiepide, un po’ dubbiosa se facesse al caso mio. E devo dire che invece sono rimasta alquanto sorpresa. Si tratta di un vero e proprio ribaltamento della fiaba: non solo la protagonista è Genevieve, la sorellastra di Cenerentola, ma lei è anche il personaggio positivo, la “buona”. Fin dal principio è chiaro che il nemico, colei dal quale bisogna guardarsi è proprio la bionda fanciulla, Christelle ovvero Cenerentola.Laura MacLem mantiene i fili principali della fiaba, ma li intreccia a proprio piacimento, modificandoli e andando a intessere una trama oscura e macabra. La madre di Genevieve e Anastasie sposa il padre di Christelle, come nella versione originale, ma non è la crudele matrigna che solitamente immaginiamo. È invece una donna che ama il marito, anche se l’ha sposato per dare la possibilità alle proprie figlie di un futuro solido e sicuro. Nessuno tratta male Christelle, anche se hanno paura di lei: si mormora che la madre fosse una strega e che per tale motivo fosse stata messa al rogo. E la ragazza non è da meno, fin da bambina ha mostrato un animo tutt’altro che gentile e buono. E dimostra fin dalle prime pagine la sua malvagità. Christelle è la strega della tradizione medievale, capace di riti magici sanguinosi, inquietante e senza alcuna pietà. Insomma, dimenticate tutto ciò che sapevate di Cenerentola. Anzi, no, non fatelo, ricordando potreste apprezzare tanti elementi utilizzati in modo originale dall’autrice. Come i topi e le zucche, presenti ma entrambi necessari agli incantesimi malvagi di Christelle. O le scarpette di cristallo e la misura dei piedi delle fanciulle: Cenerentola con i piedini delicati e Genevieve con una misura più importante. Persino le canzoni vengono citate, ovviamente con un tono sinistro e oscuro (e nonostante ciò a me è sempre partita in testa la melodia). Ci sono la madrina e il principe, ma non entro nel dettaglio della loro identità nel romanzo per non togliere il gusto della lettura.Mi sono quindi trovata a riconoscere i personaggi e i vari elementi ritrovandoli però ribaltati oppure con una sfumatura completamente diversa. Non è più la fiaba di una fanciulla che, vessata dalla famiglia, trova il suo lieto fine con un principe, ma la storia di due ragazze protagoniste di una battaglia antica. Il perno della storia è la lotta tra il Bene e il Male, un Male che è incarnato da Christelle, ma che si rivelerà essere molto più grande e pericoloso di una semplice strega, e che sembra deciso a ottenere il potere assoluto. Vi è il contrasto tra cristianità e paganesimo, perché se la madre di Genevieve (e lo stesso padre di Christelle) si affida alle preghiere e alla religione, Genevieve si metterà sullo stesso piano della sorellastra per combatterla. Genevieve è il personaggio che conosciamo meglio, e se all’inizio è una ragazzina spaesata e indifesa, che non sa bene come fare a proteggere la famiglia, nel corso del romanzo è lei l’unica che contrasta veramente Christelle. Il principe c’è, ma non è certo lui l’eroe della storia. È una rivisitazione che mi ha spiazzata, ma mi è piaciuta anche molto. L’autrice ha uno stile ricco ed è riuscita a intessere un’atmosfera dark e in certi momenti anche soffocante. È stata una lettura accompagnata dall’ansia, mi sono ritrovata avvinta dalle vicende, fra l’inquietudine provocata dalla minaccia di Christelle e il divertimento nel trovare gli elementi della fiaba originale. C’è però un punto dolente: non ho apprezzato le descrizioni dettagliate delle pratiche di Christelle e alcune scene, quelle finali soprattutto, perché ho trovato che sfociassero nell’horror splatter. Per mio gusto personale, preferisco descrizioni meno crude e credo che troppo spesso sia stato concesso spazio a scene il cui unico risultato finale era di rivoltare lo stomaco. Alcune avevano il giusto equilibrio, erano inquietanti e anche cruente nella corretta misura, ma spesso è stato oltrepassato il limite del disgusto e a quel punto il mio apprezzamento è sceso.Probabilmente è molto soggettivo questo discorso, perché non sono un’amante dell’uso eccessivo di scene truculente. Mi piace spaventarmi e inquietarmi, ma non ritrovarmi con la nausea. Tutto sommato, però, rimane una ben riuscita rivisitazione horror della famosa fiaba.

  • Malitia
    2018-12-21 23:33

    http://dustypagesinwonderland.blogspo...Rivisitazione dark della Cenerentola di Perrault, L'incanto di Cenere è la prova d' esordio abbastanza buona dell'italiana Laura MacLem, nata come scrittrice su un sito di fan fiction. I capisaldi della favola disneyanamente noti sono – ringraziando il Cielo – capovolti: la protagonista è niente meno che una delle sorellastre, Genevieve, fanciulla ben educata e coraggiosa che acquisisce, grazie al secondo matrimonio della madre, un patrimonio consistente a discapito di Christelle - colei che nella storia tradizionale è Cenerentola –, allontanata dalla sua legittima casa per prendere i voti, sotto preciso volere del padre che ne conosce la vera natura. La ragazza sin dal prologo è caratterizzata da tratti a dir poco inquietanti, o, per meglio dire, “demoniaci”. La dicotomia tra Cristianesimo e Paganesimo, che in un primo momento potrebbe apparire forte ed evidente, si rivela subito infondata. Genevieve nel corso della narrazione perde fiducia in Dio, quasi accreditando la possibilità del politeismo e avvicinandosi al mondo delle superstizioni e dei riti magici. L'elemento pregnante della storia è appunto quello che affonda nell'atavica materia del folclore popolare, dove il Demonio è combattuto più con simboli apotropaici che con l'acqua santa. Possiamo invece parlare di lotta tra Bene e Male, dove il secondo non ha nessuna connotazione psicologica ma si riduce all'essenza più pura del maligno.Le rispettive rappresentanti sono, ovviamente, Genevieve e Christelle: quest'ultima rivela, soprattutto alla fine, tratti ben poco umani, incarnando l'idea a cui prima accennavo di Male assoluto. La sua caratterizzazione, quasi abbozzata, è tuttavia efficace: le sequenze iniziali di cui è protagonista catturano da subito l'attenzione, mentre nella seconda parte, proprio laddove il personaggio dovrebbe raggiungere l'apice, perde di smalto a causa delle scene - troppo comuni nel panorama horror - in cui viene inserita. Pregio assoluto del romanzo è comunque l'atmosfera gotica che diventa suggestiva – anche grazie alla penna dell'autrice – in alcuni punti focali. Ho trovato magistrale la scena in cui compare la Madrina, che conferma l'abilità della MacLem di reinventare gli elementi tipici della tradizione, pur non allontanandosi da essa.Nella prima parte del romanzo l'autrice riesce egregiamente a miscelare tutti questi ingredienti, ma nella seconda, quando ci si aspetterebbe l' approfondimento di alcuni aspetti, questi vengono invece glissati per avviarsi a una conclusione troppo frettolosa e confusionaria, a danno anche delle scene horror che perdono in originalità.Non è ben chiara, ad esempio, la funzione del Principe nella lotta contro il Male, né il suo personaggio viene adeguatamente sviscerato e approfondito – e la stessa cosa potremmo dire della Madrina, che compare soltanto una volta e avrebbe potuto disporre di diverse potenzialità.Forse retaggio degli anni come scrittrice di fan fiction è lo stile barocco, ricco di metafore che personalmente avrei ridotto e che possono risultare talvolta ridondanti: l'insistenza sulla parola cenere, ad esempio, appare talvolta fastidiosa e la ritroviamo anche due volte, utilizzata per due diverse metafore, addirittura nella stessa pagina. Lo stile meritava appunto qualche correzione, ma nel complesso riesce a rendere in modo splendido le atmosfere gotiche e i ritmi della fiaba. È mancato, invece, l'ampliamento di molti spunti potenzialmente buoni, e a cui un numero maggiore di pagine non avrebbe nuociuto.L'incanto di cenere si rivela comunque una storia ben scritta, concentrata in duecento pagine - elemento che ne favorisce la velocità - e scorrevole, ma che tuttavia lascia addosso la sensazione di incompiuto, anche a causa di un epilogo troppo aperto quanto delizioso.

  • Drusie's Biblio
    2018-12-19 23:37

    Quando ho visto questo titolo nell'elenco delle recensioni da fare, m'è venuto un accidente. L'ho letto giorni fa e ancora stava lì!!!! Ero convintissima di averlo già recensito anche se non pubblicato.Ripresami dallo scoramento, mi accingo a fare il mio 'dovere'.Com'è abbastanza chiaro dal titolo (e dall'immagine di copertina) si tratta di una rivisitazione della celebre fiaba di Cenerentola. Una versione abbastanza dark e anche un po' troppo splatter per i miei gusti.I ruoli sono invertiti. Abbiamo una 'Cenerentola' cattivissima e vendicativa e una sorellastra buona e che cerca di salvare la sorella e la madre. La trama è esattamente quella della favola, anche se questo ha portato alcune leggere forzature.Talvolta ho avuto l'impressione che certe cose siano state messe lì solo perchè citate nella fiaba e anche nella trama, le parti aggiunte, sono molto più sentite e coinvolgenti del ballo. Che, onestamente, non mi ha detto granchè.Non solo, quando si arriva al finale, con l'incalzare della storia, ci sono diverse scene poco chiare, confuse, che mi hanno richiesto più di una lettura per essere comprese.Poi, qualche altra cosetta: la scena simil saffica non mi ha entusiasmato granchè; sul finale le sono avanzati i personaggi, tanto che principe e granciambellano non si capisce cosa ci facciano lì; le venti pagine di epilogo sull'uccellino sembrano solo un tentativo di allungare il brodo, ne bastavano due a dir tanto; il mito della Dea visto in versione negativa non mi ha convinta affatto.Personaggi: Christelle fa le veci di Cenerentola, solo che, come dicevo, è crudele. Figlia di una strega, tutti cercano di riportarla sulla retta via rinchiudendola addirittura in un convento. E'velenosa e accecata dalla vendetta, totalmente asservita a ... non è ben chiaro cosa. Inizialmente sembra lo spirito della madre, poi un'entità più grande. Genevieve è la sorellastra, qui protagonista e vista in chiave buona. Benchè non sia l'unica a vedere cosa è Christelle, sembra l'unica adecisa a contrastarla e l'unica che può fare qualcosa. Un po' troppo unica. E ha un po' lo spirito da 'solo io posso e voglio fare qualcosa'. Gli altri personaggi sono del tutto marginali. Anastasie, l'altra sorellastra, serve solo come scusa per far agire Genevieve. Berta, la governante, elargisce qualche consiglio e suggerimento. La madre non compare quasi mai, il padre men ancora e il principe, francamente, ci fa una magra figura.Onestamente nessuno di loro è un personaggio memorabile e entrembe le ragazzine tendono a suscitare un po' di antipatia.Stile: Molto scorrevole e carico di immagini, mi è piaciuto e mi ha reso la lettura gradevole. L'ho trovato buono anche nei momenti di suspense. Mi è piaciuto meno nelle fasi finali e un po' troppo splatter in certi momenti. Scrittura sostanzialmente corretta e registro medio.Giudizio finale complessivo: Nonostante non sia un libro memorabile, nè come storia, nè come personaggi, a me è piaciuto. Ammetto senza problemi di averlo divorato, curiosissima di come l'autrice avrebbe portato avanti la vicenda e di come si sarebbe conclusa la battaglia tra Christelle e Genevieve. Come ho detto, forse sarebbe stato meglio non cercare di seguire la fiaba alla lettera, ma farne un racconto più libero, per evitare alcune forzature, ma alla fin fine, non è un brutto libro, anzi, regala un paio d'ore piacevoli.Voto: 7/10

  • Sabrina (Soter) Sally
    2019-01-15 02:33

    Una "favola" decisamente macabra!Ricordate quella romantica favola in cui una dolce e nobile fanciulla orfana veniva bistrattata dalla matrigna e dalle perfide sorellastre, riuscendo con un pizzico di magia a sposare il principe dei suoi sogni? bè dimenticatevela, perché questa originale rivisitazione di Cenerentola è di tutt'altro stampo! XD L'elemento da subito evidente è l'inversione di ruoli tra buoni e cattivi. Christelle, la nostra Cenerentola, è infatti una ragazza misteriosa e malvagia nata da una strega bruciata al rogo e dagli strani poteri malefici. Inutilmente il padre ha cercato di riportarla sulla retta via, anzi il suo tentativo gli è costato la vita. Genevievè, la maggiore delle sorellastre, è la nostra voce narrante. Legata da Christelle dalla stessa balia, sembra l'unica che abbia la curiosità o semplicemente l'opportunità, di capire tutti gli inquietanti avvenimenti che succedono nel castello: animaletti morti, luci di candele, bisbigli e strani rituali notturni nei campi di zucche. L'autrice è stata molto abile a creare con i classici elementi della favola una storia totalmente nuova, dalle tinte cupe e gotiche, attingendo anche alla religione pagana oltre a quella cristiana. La prima metà del libro scorre velocemente ma dalla seconda metà ho cominciato ad avvertire un calo: il macabro ha sopraffatto la storia e alcune scene le ho trovate francamente disgustose (una in particolare, verso la fine, mi ha disturbata parecchio) e la passività dei personaggi buoni, che permette alla malvagia Christelle di agire indisturbata, mi ha fatto cascare le braccia (voglio dire, ospitate un demone in casa! chiamate un esorcista, uccidetela nel sonno, fate qualcosa per fermarla!!!). La storia d'amore tra il principe e Genevieve è praticamente inesistente e nell'epilogo finale seguiamo un usignolo in noiosissime pagine sulla sua routine, e attraverso le sue orecchie e i suoi occhi veniamo a sapere dai pettegolezzi paesani come la storia si è conclusa (ovviamente c'è un lieto fine!) Insomma, complimenti all'autrice per l'originalità e la bravura, peccato che la seconda parte abbia davvero spento il mio entusiasmo =(

  • Betelgeuse
    2019-01-05 00:44

    Recensione pubblicata su Cronache di BetelgeuseSiamo abituate a sentire la storia di Cenerentola buona, maltrattata dalle sorellastre, con una fata madrina che arriva al momento opportuno per permetterle di incontrare il principe azzurro. Questa volta però ci troveremo di fronte a un’inversione nella favola: saranno le sorellastre, in particolare Genevieve che sarà la nostra protagonista, a dover soffrire per colpa di Cenerentola, che nasconde un oscuro segreto.I personaggi non sono stereotipati come si potrebbe supporre. Genevieve ha il suo lato capriccioso, ma è anche una ragazza intelligente, che riesce ad afferrare al volo il pericolo rappresentato da quella ragazza dall’aspetto così innocente. Tiene molto in considerazione l’opinione di sua madre, poiché ha un profondo rispetto per lei, ma non per questo accetta senza rimostranze alcune imposizioni che giudica dannose per la salvezza della famiglia.Cenerella invece riesce a far scorrere brividi lungo la schiena ogni volta che apre bocca, per il suo comportamento davvero strano e misterioso. Si scopre pian piano la sua infanzia, che la resa ogni giorno più pericolosa. Questa sua versione malvagia riesce a sorprendere molto di più, perché non sai mai cosa aspettarti da lei. I richiami alla favola tradizionale compaiono durante tutto il racconto. Io personalmente ho trovato davvero ben riuscite come l’autrice ha introdotto la questione delle scarpine e della carrozza per il ballo, ovviamente rivisitate in tema con la storia.Lo stile di scrittura riesce a catturarti e a trascinarti in questa inversione della tradizione, dove, chi è buono, in realtà rappresenta un pericolo per tutti. E’ un peccato che tutto precipiti nei capitoli finali, dove le tinte fosche prendono il sopravvento e cominciano a esserci un po’ troppi scontri sanguinari e violenza gratuita.

  • Amberalba Dawn
    2019-01-11 01:38

    Il romanzo di Laura MacLem, giovane ed italianissima scrittrice fantasy, è una delle tante rivisitazioni della famosissima favola di Perrault.In questa favola la vera protagonista è la maggiore delle due sorellastre. Genevieve Chevalier- affettuosamente chiamata Vivì dai familiari- è una giovane ragazzina timorata di Dio ed estremamente beneducata, tanto che la parola della madre è legge e mai si sognerebbe di mancarle di rispetto. Come nella favola di Perrault, la bella Marie de Soisson, vedova Chevalier, ammalia il prestante conte de Lumière ed accetta la sua proposta di matrimonio per garantire un futuro di agio e rispettabilità alle giovani figlie. A discapito della fiaba tradizionale, la MacLem decide di attribuire la parte dell'antagonista alla giovane contessina, che si tramuta da fanatica cultrice del Male a personaggio sempre più demoniaco e disumanizzato, che anela la sofferenza del prossimo ed il potere generato dall'omicidio e dalla paura. Credendo di riuscire ad arginare il potere della figlia, il conte dispone che venga rinchiusa in un convento. Purtroppo questo non basterà e Genevieve si ritroverà a dover convivere con il potere malvagio della sorellastra, cercando di salvare la sorellina Anastasie in un epilogo denso di sangue, morte e terrore. Continua sul BLOG http://www.sognipensieriparole.com/20...

  • Red Kedi
    2018-12-23 18:40

    Come ormai dovreste sapere, adoro cercare e trovare favole rivisitate. Le trovo interessanti e mi piace molto l'idea di estremizzare quel lato macabro e assurdo che c'è in ogni favola. L'incanto di cenere dovrebbe essere la vecchia Cenerentola... Dovrebbe! Abbiamo sempre visto la cara Cenerella sfruttata dalle sorellastre cattive, abbiamo sempre vissuto la favola d'amore per eccellenza e la rivincita di una ragazzina (bellissima, gentilissima, sottomessissima, ricchissima... insomma, issima!) come molte (se, come no...) verso i mali della vita (si, è proprio una favola quella!!). Qui invece vediamo la favola stravolta.. Vediamo il punto di vista delle sorellastre (sempre buonissime, bellissime, ecc...), che devono combattere, nel vero senso della parola, la sorella cattiva, che vuole distruggere tutto quello che c'è di buono grazie al male puro e magia nera.... O.o scherziamo? Certo, non mi sciocca il genere che è stato usato ma qui si salta da una cosa all'altra senza un filo che li colleghi... Sangue, molti, maledizioni, cavalieri e principi... poteva venire molto meglio! Scritto in maniera scorrevole ma non per questo io posso dire che mi sia piaciuto. Non lo consiglio nemmeno

  • Erika Zini
    2018-12-23 18:40

    “Una fanciulla e le sue sorellastre, una scarpina di cristallo, topi e zucche e un grande ballo, ma soprattutto un terribile segreto e un patto diabolico…“Avete tutti presente la favola di Cenerentola? Unna bellissima ragazza, orfana di entrambi i genitori si ritrova a vivere con la matrigna e le due sorellastre da cui viene “schiavizzata” e obbligata alle faccende domestiche, mentre loro si apprestano a prepararsi per il grande ballo con la speranza di incontrare e sposare il principe.Vi sarà già capitato di leggere o di vedere film in cui i personaggi hanno caratteri diversi dagli originali (per esempio “Cenerentola e la Strega Cattiva” con Julia Roberts dove la ragazza in questione era tutt’altro che indifesa) ma sostanzialmente la storia viene lasciata più o meno identica. Qui abbiamo un cambiamento tanto gradito quanto radicale: la Cenerentola in questione non è una dolce e indifesa ragazza...http://wonderfulmonsterbook.wordpress...

  • Patrisha
    2018-12-29 23:26

    Allora, non metterò stelline a questa recensione, perché se dovessi seguire i miei gusti personali dovrei mettere due, ma farei un enorme torto all'autrice, che merita un quattro perché il romanzo è scritto molto bene, con immagini a tinte forti, truci ma una capacità evocativa dell'uso della parola interessante. Posso dire che amo la rielaborazione delle favole classiche ma non amo l'horror e di questo si tratta, di un romanzo horror a tutti gli effetti.Le situazioni sono davvero inquietanti, ma la bravura dell'autrice indubbia nel reinventare il mito, nel piegare alla sua trama ogni dettaglio della favola di Cenerentola. Per chi ama i romanzi con scene splatter e comunque forti, e ama l'horror, questo romanzo va letto, perché l'originalità che lo permea ne è un grande merito. Se invece come me amate il romanticismo e non digerite le scene troppo crude, leggetelo a vostro rischio e pericolo. Di certo è un romanzo che si stacca dalla media.

  • AlenGarou
    2019-01-10 00:51

    Pretendo un film horror!Cenerentola non mi ha mai fatto impazzire. Tuttavia, questa versione dalle tinte gotiche e horror, mi è piaciuta abbastanza. Certo, lo stile è molto ricercato e fluido, ma a volte risulta confuso. Ogni tanto ho dovuto rileggere delle scene per comprenderle appieno. Inizialmente parte bene. Lo scambio di ruoli tra Cenerentola e le sorellastre è stato interessante, così come per tutti i riferimenti pagani e mostruosi che ci sono nella vicenda. Dire che Cenerella è stata l'artefice di un bagno di sangue è riduttivo, eppure, molte scene, seppur macabre, hanno la loro poesia.Come libro è accettabile e come ho messo nel titolo, lo vedrei bene trasportato in un film. Gli elementi di base ci sono tutti, quello che manca è il sangue finto e gli effetti speciali.Devo lodare anche le descrizioni e i particolari nei vestiti e, dato che sono un'appassionata dei balli, direi che la scena con il presunto cavaliere e la sorella maggiore, ha la mia piena approvazione.

  • Barbara
    2019-01-16 19:55

    Scrittura avvincente, personaggi molto interessanti e ottime idee che vanno a costituire una bellissima trama cui si aggiunge una rivisitazione della fiaba che ne tocca tutti i punti salienti in modo molto fantasioso. Peccato che l'entusiasmo iniziale vada smorzandosi con il procedere del libro quando, invece, dovrebbe essere esattamente il contrario.Dopo un inizio così carico e promettente mi aspettavo decisamente di meglio. Forse la brevità del libro forse un venire meno di idee, smontano quello che a prima vista è un romanzo molto promettente.

  • Ilaria Tomasini
    2018-12-20 23:25

    La favola di Cenerentola reinterpretata in un modo originalissimo. Christelle, la Cenerentola in questione, non �� n�� buona n�� virtuosa, ma �� la crudele figlia di una strega, decisa a seguire il sanguinoso cammino della madre, bruciata sul rogo tanti anni prima.La vera eroina �� Genevieve, la sorellastra, pronta a tutto pur di difendere dal male le persone che ama.Lo stile del romanzo �� scorrevole e la trama appassionante, con momenti horror davvero inquietanti. Consigliatissimo.

  • Laura Costantini
    2019-01-03 23:29

    Un'imperdibile rilettura della favola di Cenerentola, in chiave pagana, femminile e horror. L'autrice si conferma capace di una scrittura nitida, senza cedimenti e compiacimenti. E di un'originalità che ben poche volte capita di incontrare sugli scaffali della narrativa odierna. Il fatto che Laura Maclem non sia edita da grandi case editrici e non guidi classifiche e non vinca premi dice ciò che tutti ormai sappiamo. Il talento non paga. Ma da lettrice mi inchino e ringrazio. Consigliatissimo.

  • Veronica ☾
    2018-12-24 01:30

    3.5 stars

  • Sorairo
    2018-12-19 19:34

    Intrigante rivisitazione in chiave gotica di una fiaba che ho amato molto. Non mi aspettavo che in "cenerentola" potessimo trovare tanto macabro e che potesse essere organizzato così bene!!!

  • Luisa Lin
    2018-12-23 02:45

    http://liuscadream.blogspot.it/2013/0...