Read Ogni promessa by Andrea Bajani Online

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Ogni sera Pietro si china sulla pancia di Sara per sapere se dentro c'è qualcosa che nasce, e ogni sera lei, toccandosi il ventre, aspetta di poter dare un nome al loro futuro insieme. Ma la speranza rimane un'attesa, e l'attesa spacca tutto come una crepa nel muro. Fino a quando ogni cosa si sfalda e sul tavolo della cucina resta soltanto un foglio, o meglio una bomba cheOgni sera Pietro si china sulla pancia di Sara per sapere se dentro c'è qualcosa che nasce, e ogni sera lei, toccandosi il ventre, aspetta di poter dare un nome al loro futuro insieme. Ma la speranza rimane un'attesa, e l'attesa spacca tutto come una crepa nel muro. Fino a quando ogni cosa si sfalda e sul tavolo della cucina resta soltanto un foglio, o meglio una bomba che si prepara a esplodere. «Telefonato tua madre, è morto Mario». E poco sotto una domanda scritta di fretta: «Mario?» Mario è il nonno di Pietro, ma più che un parente è lo scheletro nell'armadio di una famiglia e di un paese intero. Tornato folle dalla campagna di Russia, vissuto dentro una clinica eppure morto per tutti, per lui la guerra non è mai finita. Ora fa la sua comparsa morendo per davvero, come un fantasma molto terreno che ha lasciato troppe domande dietro di sé.L'estate si apre quel giorno con un duplice addio, spalancata come una casa vuota e piena di strade possibili. La prima è un viaggio a ritroso, con in tasca il peso di un segreto che Pietro e Sara si sono nascosti tanto a lungo da non poterlo dimenticare.La seconda è un viaggio sul Don, carico di tutte le storie che Mario non ha mai raccontato: un percorso lungo quasi settant'anni, alla ricerca vana di una Russia che non c'è più, come provare a tuffarsi nelle acque del 1943.Sono i ricordi degli altri che dentro di noi non trovano appiglio, come promesse tradite dal tempo. Con una scrittura tesa e tersa fino alla poesia, Andrea Bajani ci racconta la responsabilità e la difficoltà di ricordare. La memoria è una trama forata, i fili si slacciano e si disperdono nell'ordito di una realtà vissuta al presente.Ma è proprio lì, tra le omissioni e le mancanze, che forse si annida un senso. Lungo quelle strade deviate, dove si affacciano risposte impreviste a domande mal poste....

Title : Ogni promessa
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ISBN : 9788806200206
Format Type : Hardcover
Number of Pages : 252 Pages
Status : Available For Download
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Ogni promessa Reviews

  • Orsodimondo
    2019-04-09 06:30

    ALL'ALTRO CAPO DI UNA TELEFONATA LUNGA QUASI SETTANT'ANNIHo pensato ai film di Orson Welles, con quel bianco e nero che fa epoca e rimanda al passato: ma come inquadrava e tagliava la scena, come muoveva la cinepresa, come fotografava e illuminava, persino la recitazione degli attori, le scelte narrative – erano tutti elementi avanti di anni, forse di decenni. Così ho trovato questo Bajani, meravigliosamente antico, e moderno.Che piacere questo suo io narrante che non urla, non straparla, non travalica, non eccede, non ha bisogno di 'sporcare' il dialogo per essere 'moderno': racconta pacato discreto educato – verrebbe da dire quasi silenzioso. Un io narrante che scopre le cose man mano, che non è onnisciente, che cresce e accompagna, che lascia spazio e non invade, che bisbiglia e accarezza. Le parole, quelle giuste, quelle che penetrano, quelle che si fanno ascoltare, quelle che parlano in tutte le lingue. Parole in grado di abbassare soffitti, sollevare pavimenti e gonfiare i muri. Anche la vicenda più conosciuta, un amore che finisce perché non arriva un figlio, anche quella diventa nuova e vitale scritta da Bajani.All'inizio del libro pensavo che il protagonista fosse Sara, la donna che lo lascia - poi invece ho pensato a Mario, il nonno - e dopo a Olmo, ma anche la Russia è centrale: e poi, tutti sembrano tendere verso la madre di Pietro, l'io narrante, che colma quasi tutta l'attenzione e collega ogni storia e ogni vita. Alla fine, invece, mi è sembrato che a legare tutto, a rendere ogni personaggio parte di un unico intreccio, ci fosse soprattutto tanto dolore, e un dominante vincente sentimento d'amore.Il senso dell'udito è fondamentale in questo libro: i suoni, i silenzi, i rumori e le pause, le incertezze, le parole dette e quelle pensate ritmano queste pagine. E però, anche lo sguardo è molto sollecitato: non solo per le descrizioni di Bajani che accendono luci su particolari che sembravano insignificanti, così come l'occhio di bue illumina e isola l'artista al centro del palcoscenico lasciando il resto della scena nel buio; una fotografia è quasi la molla dell'intera azione, e le fotografie come i disegni dei bambini e quelli abborracciati dagli adulti ritornano spesso a racchiudere un'immagine, a contenerla, isolarla, metterla in evidenza al centro dell'azione. Nelle telefonate che Sara fa a Pietro approdato in Russia, i due temi si fondono: lei chiama ma non parla, lui ascolta il silenzio che arriva da migliaia di chilometri di distanza e guarda il display che s’illumina a incorniciare l'assenza di parole di Sara....con gli occhi le infilavo le mani negli occhi, ci rovistavo dentro, cercavo tra le sue cose quelle di Sara, le parole che ci aveva lasciato.

  • piperitapitta
    2019-04-18 02:35

    Come seMancasse qualcosa.Ci fossero troppe parole.La densità soffocasse il lettore.Nella vita non ci fosse nient'altro che dolore.Bajani avesse fretta di confermare la sua promessa.Come se ci fossero troppe parole, parole, parole.Devo avere un problema con i protagonisti di nome Pietro.Questo Pietro mi ha fatto venire in mente il Pietro di Caos calmo, un Pietro che all'inizio avrei preso a schiaffi ma che alla fine mi stava anche simpatico.Questo Pietro invece all'inizio mi piaceva, poi il suo flusso di coscienza continuo mi ha schiacciata, soffocata, fatta andare in affanno, in iperventilazione per mancanza d'ossigeno.Come se, tutte quelle parole, mi avessero tenuto la testa sott'acqua senza permettermi di respirare.Ad un certo punto l'avrei preso per le spalle e l'avrei scosso con forza, gli avrei dato quattro schiaffi e detto Pietro svegliati, ma si può sapere cosa vai cercando?Non sono riuscita a trovare il centro di questo suo dolore, di questa sua assenza di felicità: la mancanza di un figlio? La morte del nonno? La guerra? O solo l'incapacità, e quindi l'assenza, di comunicare?Può essere una vita in cui è tutto dolore, in cui non c'è spazio nemmeno per un barlume, non dico di felicità, ma di serenità?Avevo apprezzato molto dello stesso Bajani Se consideri le colpe, proprio per quella sua scrittura pulita, non solo nella prosa ma anche nella costruzione della storia, una storia che pur narrando un grande tormento, anche qui di un'assenza, anche qui una ricerca in un paese dell'Est, aveva una sua luce ed una sua cristallinità indiscutibili, come le tante sfaccettature di un diamante purissimo che non finisce mai di brillare.In Ogni promessa invece ho trovato un'involuzione, una ricerca continua della parola, un'artificiosa messa in prosa di similitudini e metafore, la necessità, forse, di fare di più, la volontà di andare oltre e superarsi, ponendosi un limite troppo ambizioso.Bajani sa scrivere, su questo non ci sono dubbi, non sono io a doverlo confermare, ed è questa la motivazione con la quale cerco di giustificare l'assenza di una mia valutazione in stellette: perché è ben scritto, nonostante questa scrittura a me non sia piaciuta, e perché se raccontata ad un amico, a voce anziché attraverso le pagine del romanzo, questa è una storia bellissima.Provo a chiedermi, perché lo stesso stile che tanto avevo amato in Se consideri le colpe qui ha finito per infastidirmi?Forse, mi rispondo, perché quello che era il dolore di Lorenzo non può essere lo stesso dolore di Pietro, e allora, scoprire dietro alle pagine che leggevo la mano di Andrea Bajani, mi ha fatto riconoscere il mestiere, l'espediente, la finzione.Come se, alla fine, mi fossi ritrovata tra le mani un diamante della cui autenticità non sono più tanto sicura.

  • Alessandro Margheriti
    2019-04-06 06:43

    Andrea Bajani ritorna con un romanzo, dopo l'esperimento poco riuscito di "Domani niente scuola". Buona cosa, ne siamo sicuri, e ci tuffiamo in questo libro in cui si respirano a tratti i fasti di "Se consideri le colpe". Anche troppo però.Difatti anche qui c'è un lutto familiare, a cui fa seguito un viaggio nell'Est Europa. E un susseguirsi di ricordi, storie raccontate, foto, frammenti,tutto un cercare di far propria una storia che non lo è.E di cui, alla fine, resta ben poco.

  • Elalma
    2019-04-03 07:32

    La memoria � una trama forata, si legge nel risvolto di copertina, pi� che forata a me qui sembra farraginosa, ci sono tante idee ma appena abbozzate. Forse vuole rendere la caoticit� dei ricordi alla rinfusa, ma � pur sempre un racconto, anche se in forma di monologo. La scrittura � bella e avvolgente ma secondo me un po'leziosa, quasi un esercizio di maniera.

  • Cees Bood
    2019-04-14 03:29

    Andrea Bajani schrijft in een directe stijl. Hij weet met weinig woorden veel te vertellen, over de verschrikkingen van de oorlog en de gevolgen ervan voor de generaties die daar op volgen en over relaties van mensen in het algemeen.

  • Carlettos
    2019-03-24 23:37

    Ricordi, assenze e viaggi. Un romanzo denso e a volte un po' lento ma meravigliosamente scritto. Bajani è dotato di una liricità squisita.